Il 10 ottobre a Bergamo torna la conferenza internazionale di ethical hacking dedicata a specialisti, professionisti e appassionati di sicurezza informatica e privacy
NO HAT 2026 – CONFERENZA INTERNAZIONALE SU CYBERSECURITY E HACKING ETICO
Sabato 10 ottobre 2026 l’ottava edizione – Un confronto internazionale sulle nuove sfide della sicurezza digitale: intelligenza artificiale, ricerca sulle vulnerabilità, infrastrutture critiche, cloud e software enterprise. Il keynote di Chris Wysopal aprirà una giornata dedicata alle tecnologie e alle minacce che stanno ridefinendo il panorama della cybersecurity.
Bergamo, 10 ottobre 2026 – Sabato 10 ottobre Bergamo tornerà a essere il punto di riferimento dell’hacking internazionale con l’ottava edizione di No Hat, la conferenza di computer security e privacy che nel 2025 ha portato in città circa 900 partecipanti tra ricercatori, professionisti e appassionati da tutto il mondo.
Anche quest’anno, il pubblico di No Hat potrà assistere a più di venti interventi di ricerca di rilievo internazionale in ambito cybersecurity, casi studio e workshop pratici, organizzati nelle tradizionali Research Track, Technical Track e Workshop, in lingua inglese. I talk già annunciati affronteranno alcuni dei temi più attuali della sicurezza informatica: dall’impatto dell’intelligenza artificiale applicata sia alla difesa sia all’attacco in ambito cybersecurity, alle vulnerabilità nei sistemi cloud e virtualizzati, dalla sicurezza delle piattaforme SAP utilizzate in ambito aziendale (Waseem Ajrab e Julian Petersohn) fino all’analisi delle più recenti campagne di cyberspionaggio e delle tecniche utilizzate dai gruppi criminali internazionali.
Anche quest’anno, inoltre, la manifestazione ospiterà una Executive Track interamente in lingua italiana, dedicata ai temi della cybersicurezza per le imprese e gli artigiani del territorio. Un percorso pensato per approfondire come la cybersecurity sia oggi un elemento strategico e abilitante per la competitività e la continuità del business, realizzato con il patrocinio e la collaborazione di Confartigianato Imprese.
L’ottava edizione sarà aperta dal keynote di Chris Wysopal, Chief Security Evangelist di Veracode e membro storico del leggendario collettivo hacker L0pht Heavy Industries, tra le figure che hanno maggiormente contribuito allo sviluppo della cybersecurity moderna. Pioniere della sicurezza delle applicazioni, Wysopal porterà sul palco la propria visione sull’impatto dell’intelligenza artificiale nella cybersecurity e sul futuro della sicurezza informatica in un contesto sempre più automatizzato. Nel 1998 il collettivo dichiarò davanti al Congresso degli Stati Uniti che un gruppo ristretto di hacker avrebbe potuto mettere fuori uso Internet in mezz’ora: quasi trent’anni dopo, Wysopal torna su questa tesi per spiegare cosa cambia quando quelle stesse capacità, un tempo appannaggio di pochissimi, diventano accessibili a chiunque.
Tra i contributi attesi, il racconto in prima persona di un’indagine che ha portato due ricercatori (Mauro Eldritch e Sofía García Grimaldo) a intervistare direttamente gli operatori nordcoreani che si candidavano come sviluppatori informatici per infiltrarsi nelle aziende: colloqui reali, registrazioni video e materiale inedito che mostrano come funziona una delle campagne di infiltrazione più insidiose degli ultimi anni. Sul fronte opposto dello scacchiere geopolitico, un’altra ricerca (Gaetano Pellegrino) presenterà la prima analisi pubblica del malware utilizzato da un gruppo criminale attivo nel conflitto russo-ucraino, esempio di una tendenza sempre più marcata: attori senza legami statali confermati che scelgono i propri bersagli su base politica e ideologica.
L’intelligenza artificiale è ormai uno strumento di lavoro corrente per una parte crescente dei ricercatori di sicurezza, usata sia per sondare software e dispositivi alla ricerca di nuove vulnerabilità, sia per irrobustire il codice e correggere i difetti. Ma anche gli strumenti di AI sono un bersaglio: sempre più programmatori usano assistenti basati sull’AI per scrivere e correggere il proprio codice più in fretta, e a No Hat 2026 sarà presentata una ricerca (Shio Kudo) che mostra come i tre principali di questi (Claude Code, Cursor e Gemini) siano interessati da vulnerabilità critiche, che permettono a un attaccante di eseguire comandi sul computer di chi li utilizza. Non serve una configurazione insolita né una disattenzione: il problema si presenta con le impostazioni predefinite delle versioni più recenti (i test dei ricercatori sono stati condotti in ambiente Windows). Il computer di uno sviluppatore, però, non è una postazione qualsiasi, perché contiene il codice sorgente dei prodotti aziendali e le chiavi di accesso ai sistemi, con un rischio che può propagarsi a valle, lungo la catena di fornitura del software.
Diversi interventi si occuperanno della sicurezza dei dispositivi che ci circondano. Jon Williams mostrerà dal vivo come il pannello di controllo della rete aziendale di un produttore molto diffuso, e con esso le telecamere e le serrature collegate, possa essere preso senza disporre di alcuna password. Kirils Solovjovs, invece, mostrerà come sia possibile, con strumenti hardware alla portata di un appassionato, ricostruire il protocollo di comunicazione di un sistema di videocitofonia digitale largamente diffuso negli edifici residenziali europei, con implicazioni dirette sulla sicurezza degli impianti di controllo accessi di case e uffici.
Nel campo dell’attualità si colloca anche l’intervento sulla sicurezza dei droni autonomi (Nick Aleks), che ribalta le prospettive di attacco mettendo nel mirino non il singolo velivolo, ma la stazione di terra che lo governa, e dimostrando come un drone compromesso possa essere sfruttato come porta d’ingresso per arrivare a controllare l’intera flotta.
Non mancheranno workshop pratici che consentiranno ai partecipanti di confrontarsi direttamente con strumenti e metodologie utilizzati quotidianamente dalla comunità internazionale della cybersecurity. Tra questi, la dissezione dal vivo di uno dei framework di attacco più sofisticati mai documentati, attribuito a un gruppo legato ai servizi di intelligence russi (Silvio La Porta e Antonio Villani), e un laboratorio dedicato alle tecniche di anonimizzazione online, con l’analisi di casi reali in cui gli errori commessi dai criminali ne hanno permesso l’identificazione e l’arresto (Lorenzo Nicolodi). La conferenza si conferma così uno degli appuntamenti tecnici di riferimento in Italia, offrendo un’occasione unica di confronto sulle nuove minacce globali e sulle tecnologie che stanno trasformando il settore.
No Hat Computer Security Conference è organizzata da Berghem-in-the-Middle, Associazione di Promozione Sociale senza scopo di lucro impegnata da anni sul territorio di Bergamo e provincia nell’organizzazione di eventi di divulgazione e approfondimento tecnico dedicati alla sicurezza informatica, alla privacy e all’uso consapevole delle tecnologie. L’evento vede il patrocinio del Comune di Bergamo, il supporto di partner istituzionali e la partecipazione di aziende e player di rilievo del settore.
Oltre a essere una conferenza tecnica, No Hat è un momento di incontro e confronto internazionale tra professionisti, ricercatori, aziende e studenti. Anche quest’anno non mancheranno i tradizionali momenti di networking, tra cui il gathering informale del venerdì sera e l’evento sociale post-conferenza, che contribuiranno ad arricchire ulteriormente l’esperienza dei partecipanti e a valorizzare il territorio bergamasco.
Tutte le informazioni sull’evento sono disponibili sul sito ufficiale www.nohat.it .
Talk citati in questo comunicato
• Chris Wysopal, When Every Attacker Can Have a Research Team (keynote)
• Waseem Ajrab, Julian Petersohn, SAP is running your bank, your hospital, and your supply chain, and nobody is watching
• Mauro Eldritch, Sofía García Grimaldo, Interviewing Lazarus: speaking with North Korean agents
• Gaetano Pellegrino, Riding the Unicorn: Breaking Down Tolik’s Attack Chain and Registry-Resident Malware
• Shio Kudo, Agent2Shell: Pre-Prompt RCEs in Claude Code, Cursor, and Gemini
• Jon Williams, Prompt Critical: AI-driven Weaponization of a UniFi OS RCE Chain
• Kirils Solovjovs, Recovering a Proprietary Building Intercom Protocol with Consumer-Grade Hardware
• Nick Aleks, Infected Drones: How Compromised Autonomous Systems Pwn Ground Control Stations
• Silvio La Porta, Antonio Villani, Ghost in the Machine: Live Fire Threat Actor Dissection – Turla Carbon Edition (workshop)
• Lorenzo Nicolodi, Tor, I2P and OpSec for Operators (workshop)
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NO HAT 2026 – www.nohat.it
Sabato 10 ottobre – Inizio conferenza ore 9.00
Centro Congressi Giovanni XXIII – Viale Papa Giovanni XXIII 106, Bergamo